lunedì 10 giugno 2013

Economia solidale e reti nazionali

Se c'è una cosa che questa crisi ci sta insegnando a caro prezzo è che non si può ancora credere alla vecchia favola liberista dell'ottimismo individualista, di stampo prettamente economicistico.
Non ci si salva da soli, e non se ne esce senza cambiare: questi sono gli altri due importanti corollari di esperienza che si vanno focalizzando con sempre maggior chiarezza, mano a mano che passiamo dalla recessione alla stagnazione, dalla regressione all'azzeramento delle tutele/garanzie/diritti, dall'impoverimento culturale all'immiserimento morale del nostro Paese...
Marx, che qualcuna ne ha azzeccata come vediamo fin troppo bene oggi, ci ha insegnato già da tempo che il modo in cui si producono/consumano merci e ricchezze influenza (e a volte determina) fortemente la qualità di un tessuto sociale e la salute della relazione tra gruppi di persone e tra individui.
Anche per questo le parti più sane delle nostre comunità umane hanno scoperto, promosso e diffuso pratiche intelligenti, lungimiranti e sagge di collaborazione per il benessere del gruppo: mutuo soccorso, cooperazione, coordinamento.
L'economia solidale rappresenta una delle nuove declinazioni di questo modo antico e nuovo di capire che non ci si salva da soli, e non se ne esce senza cambiare: solo rinnovando il modo di produrre, distribuire, consumare è possibile presidiare la qualità di quel bene comune che è il legame di solidarietà tra cittadine e cittadini appartenenti ad uno stesso territorio.
La specificità delle reti dei gruppi di acquisto solidale (GAS) e delle reti di economia solidale (RES) è la stessa delle prime cooperative ottocentesche: l'astuzia di non contrapporsi in un confronto impari con la totalità del sistema produttivo e di consumo esistente, ma di 'essere il cambiamento che si desidera'. Ad integrazione, contaminazione e cambiamento della realtà.
Alla luce della situazione attuale assume perciò un valore ancora maggiore l'annuale incontro nazionale dei GAS e delle Rete nazionale di economia solidale. Un significato particolare l'ha inoltre il fatto che questa importante manifestazione si svolga in Puglia dove, anche grazie ad un governo regionale tra i più realmente innovativi nell'Italia di questi ultimi anni, già da tempo si è radicata la nuova consapevolezza che un altro modo è possibile, anche e soprattutto nell'economia reale.

"Dal 28 al 30 giugno 2013 la Puglia accoglierà Gruppi di Acquisto Solidali (GAS), Distretti e Reti di Economia Solidale (DES e RES), imprese solidali provenienti da tutta Italia."



Nessun commento:

Posta un commento