mercoledì 19 agosto 2015
Giorgio Bolognesi nuovo coordinatore di SEL Carpi
Giorgio
Bolognesi nuovo coordinatore di SEL Carpi
La settimana scorsa, il
coordinamento di Sinistra Ecologia Libertà di Carpi ha nominato
Giorgio Bolognesi, nuovo coordinatore del circolo cittadino di SEL.
Bolognesi succede a Davide Venturi Degli Esposti, che dopo anni di
impegno come coordinatore cittadino di SEL, si è dimesso per motivi
personali.
Giorgio Bolognesi, 50
anni, dopo un'attività artigianale svolta per quasi tre decenni,
attualmente lavoratore dipendente ha aderito nel 2012 a SEL e da
subito si è impegnato nella vita del circolo carpigiano del partito.
“Intendo impegnarmi per
una sinistra propositiva e di governo sempre attenta ai diritti
civili, all'ecologia e soprattutto al mondo del lavoro. Si avverte
chiara l'esigenza di radicare sul territorio un partito che sia un
punto di riferimento per le persone che si riconoscono negli ideali
della sinistra in questo difficile periodo politico, economico e
culturale con lo scopo di dare risposte concrete anche nel
quotidiano. Riteniamo sia utile un confronto con Enti, Associazioni e
Partiti di orientamento progressista e lavoreremo per una fattiva
collaborazione ove si riscontrassero punti convergenti” ha
dichiarato Bolognesi.
“Desidero ringraziare pubblicamente Davide Venturi Degli Esposti per il lavoro profuso in questi anni e per il suo insostituibile ruolo di mediazione certo che continuerà con grande impegno alla causa comune.” ha detto Bolognesi in chiusura della riunione che l'ha investito di questo ruolo.
Giorgio Bolognesi, grande
appassionato di sport, si occupa di cronache a livello
radio-televisivo come commentatore della SPAL.
SEL CARPI
lunedì 10 agosto 2015
A fianco dei lavoratori della "Albertazzi"
Al fianco dei dipendenti della "Albertazzi"
Sinistra Ecologia Libertà Carpi esprime la propria solidarietà ai dipendenti della Albertazzi, importante azienda di stampaggio plastico ed imballaggi per prodotti alimentari.
Gravissimo l'atteggiamento aziendale: la decisione di una drastica riduzione del personale (25 unità) e la temporanea sospensione della contrattazione di secondo livello.
Per questi motivi le sigle sindacali presenti in azienda, insieme alle RSU ed ai lavoratori, hanno giustamente proclamato una giornata di sciopero, per l’intero turno di lavoro, con presidio di fronte alla sede aziendale, nella giornata del 6 agosto.
L’adesione dei lavoratori è stata altissima ed il presidio durato l’intera mattinata molto partecipato.
Sinistra Ecologia Libertà di Carpi è come sempre al fianco dei lavoratori in lotta per la difesa dei posti di lavoro.
Lavoratori e sindacati hanno sempre dimostrato disponibilità al dialogo e all’analisi per affrontare tutti i temi sul tavolo, oltre alle difficoltà aziendali, anche le grandi difficoltà delle maestranze.
SEL CARPI
Sinistra Ecologia Libertà Carpi esprime la propria solidarietà ai dipendenti della Albertazzi, importante azienda di stampaggio plastico ed imballaggi per prodotti alimentari.
Gravissimo l'atteggiamento aziendale: la decisione di una drastica riduzione del personale (25 unità) e la temporanea sospensione della contrattazione di secondo livello.
Per questi motivi le sigle sindacali presenti in azienda, insieme alle RSU ed ai lavoratori, hanno giustamente proclamato una giornata di sciopero, per l’intero turno di lavoro, con presidio di fronte alla sede aziendale, nella giornata del 6 agosto.
L’adesione dei lavoratori è stata altissima ed il presidio durato l’intera mattinata molto partecipato.
Sinistra Ecologia Libertà di Carpi è come sempre al fianco dei lavoratori in lotta per la difesa dei posti di lavoro.
Lavoratori e sindacati hanno sempre dimostrato disponibilità al dialogo e all’analisi per affrontare tutti i temi sul tavolo, oltre alle difficoltà aziendali, anche le grandi difficoltà delle maestranze.
SEL CARPI
giovedì 6 agosto 2015
35 anni dalla strage di Bologna: SEL Terre d'Argine parteciperà alla celebrazione
2 agosto 1980/2 agosto 2015
anniversario della strage fascista alla stazione di Bologna
SEL “Terre d'Argine” parteciperà alla celebrazione a Bologna e aderisce alla petizione lanciata dall'associazione dei famigliari delle vittime.
Sinistra Ecologia Libertà, Circolo “Terre d'Argine” esprime la propria solidarietà all'associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980 che ha lanciato una petizione per chiedere che il Governo rispetti le promesse fatte nell’anniversario dell’eccidio: risarcimento e indennizzo, l’introduzione nel codice penale del reato di depistaggio e la reale declassificazione delle carte sulle stragi da parte di ministeri e servizi segreti.
Chiediamo a tutti i cittadini di sostenere la battaglia dell'associazione amiliari delle vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980 firmando questa petizione indirizzata al Presidente del Consiglio perché il Governo rispetti le promesse fatte negli anniversari della strage ai familiari delle vittime.
Credevamo di assistere alla svolta di un Parlamento, di un Governo che dopo decenni si era accorto della sua storia, fatta di centinaia di morti per terrorismo e stragi e di famiglie a cui è stata stravolta la vita e sospeso il diritto alla verità e alla giustizia. Credevamo di essere testimoni del fatto che i “tempi fossero maturi” per cambiare, per invertire il senso di questo perverso e inquietante sistema che nega alle vittime pure i risarcimenti. Ma un cambiamento a metà, non è un cambiamento, bensì un modo per continuare – da parte di chi ne ha interesse - a conservare il vecchio sistema con metodi diversi. Vi chiediamo solo di mantenere le vostre promesse: risarcimento e indennizzo per le vittime, introduzione nel codice penale del reato di depistaggio, e la reale declassificazione delle carte sulle stragi da parte di ministeri e servizi segreti.
Oltre ad aderire alla petizione dei familiari delle vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980, SEL “Terre d'Argine” parteciperà alla manifestazione celebrativa di Bologna del prossimo 2 agosto con una propria delegazione, in ricordo delle vittime di questa infame strage, tra queste il carpigiano Umberto Lugli.
La petizione dell'associazione familiari delle vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980 può essere firmata su internet all'indirizzowww.avaaz.org/2agosto
giovedì 9 luglio 2015
venerdì 3 luglio 2015
Solidarietà di SEL ai lavoratori della Goldoni
Stamattina al presidio della Goldoni, i cui lavoratori hanno indetto uno sciopero, la coordinatrice federale Mariella Lioia e l'assessore Cesare Galantini erano presenti per portare la solidarietà di Sinistra Ecologia Libertà.
Come SEL crediamo che le amministrazioni locali non debbano né possano essere indifferenti alle dinamiche industriali del territorio, intervenendo in maniera diretta o indiretta per impedire ulteriori chiusure e licenziamenti e favorire lo sviluppo del territorio.
Riportiamo di seguito il comunicato della FIOM-CGIL:
SCIOPERO ALLA GOLDONI DI CARPI
VENERDÌ 3 LUGLIO
PRESIDIO LA MATTINA DAVANTI AI CANCELLI
Sciopero per l'intera giornata alla Goldoni Spa di Migliarina di Carpi, venerdì 3 luglio con presidio davanti cancelli (via Canale 3) a partire dalle ore 7.30 sino alle 12.30, a causa dei mancati pagamenti degli stipendi di aprile, maggio e giugno.
Come una doccia fredda, la Direzione aziendale ha infatti comunicato alla Fiom-Cgil e alla Rsu nell'ultimo incontro di lunedì 29 giugno in Confindustria a Modena, che il giorno 30 giugno avrebbe depositato domanda di concordato con continuità presso il Tribunale di Modena, che porterà al “congelamento” di tutte le retribuzioni spettanti.
“Sperando che la scelta del concordato possa permettere all'azienda di superare il grave momento in cui versa e salvare tutti posti di lavoro – afferma Antonio Petrillo della Fiom/Cgil di Carpi - siamo comunque critici nei confronti della Direzione aziendale per le promesse fatte e non mantenute circa il pagamento di quanto dovuto prima della presentazione di domanda di concordato”.
Negli ultimi anni, la Fiom/Cgil unitamente alla Rsu ha cercato di modificare l'atteggiamento passivo tenuto dalla Goldoni Spa con iniziative sindacali, “chiedendo piani industriali ed investimenti per poter avere un rinnovamento organizzativo e tecnologico che permettesse di superare la crisi e ritornare alla piena occupazione” continua il sindacalista della Fiom/Cgil.
“A causa dei mancati investimenti e delle scelte non fatte da parte della Goldoni – aggiunge Petrillo - non è stato possibile evitare un altro tipo di conclusione della vicenda, anzi dopo aver utilizzato ammortizzatori sociali per evitare perdite di occupazione, oggi ci troviamo ad interrogarci su quale futuro ci aspetta e sulla difficile condizione finanziaria in cui versa l’azienda”.
I lavoratori unitamente alla Rsu e alla Fiom Cgil metteranno in campo, come già fatto in passato, tutte le iniziative necessarie affinché la Goldoni riprenda ad essere un’azienda leader nel settore delle macchine agricole, mantenendo tutti i livelli occupazionali, “perché – continua Petrillo - non devono essere i 300 lavoratori a pagare per le irresponsabilità dell'impresa”.
Come SEL crediamo che le amministrazioni locali non debbano né possano essere indifferenti alle dinamiche industriali del territorio, intervenendo in maniera diretta o indiretta per impedire ulteriori chiusure e licenziamenti e favorire lo sviluppo del territorio.
Riportiamo di seguito il comunicato della FIOM-CGIL:
PRESIDIO LA MATTINA DAVANTI AI CANCELLI
Sciopero per l'intera giornata alla Goldoni Spa di Migliarina di Carpi, venerdì 3 luglio con presidio davanti cancelli (via Canale 3) a partire dalle ore 7.30 sino alle 12.30, a causa dei mancati pagamenti degli stipendi di aprile, maggio e giugno.
Come una doccia fredda, la Direzione aziendale ha infatti comunicato alla Fiom-Cgil e alla Rsu nell'ultimo incontro di lunedì 29 giugno in Confindustria a Modena, che il giorno 30 giugno avrebbe depositato domanda di concordato con continuità presso il Tribunale di Modena, che porterà al “congelamento” di tutte le retribuzioni spettanti.
“Sperando che la scelta del concordato possa permettere all'azienda di superare il grave momento in cui versa e salvare tutti posti di lavoro – afferma Antonio Petrillo della Fiom/Cgil di Carpi - siamo comunque critici nei confronti della Direzione aziendale per le promesse fatte e non mantenute circa il pagamento di quanto dovuto prima della presentazione di domanda di concordato”.
Negli ultimi anni, la Fiom/Cgil unitamente alla Rsu ha cercato di modificare l'atteggiamento passivo tenuto dalla Goldoni Spa con iniziative sindacali, “chiedendo piani industriali ed investimenti per poter avere un rinnovamento organizzativo e tecnologico che permettesse di superare la crisi e ritornare alla piena occupazione” continua il sindacalista della Fiom/Cgil.
“A causa dei mancati investimenti e delle scelte non fatte da parte della Goldoni – aggiunge Petrillo - non è stato possibile evitare un altro tipo di conclusione della vicenda, anzi dopo aver utilizzato ammortizzatori sociali per evitare perdite di occupazione, oggi ci troviamo ad interrogarci su quale futuro ci aspetta e sulla difficile condizione finanziaria in cui versa l’azienda”.
I lavoratori unitamente alla Rsu e alla Fiom Cgil metteranno in campo, come già fatto in passato, tutte le iniziative necessarie affinché la Goldoni riprenda ad essere un’azienda leader nel settore delle macchine agricole, mantenendo tutti i livelli occupazionali, “perché – continua Petrillo - non devono essere i 300 lavoratori a pagare per le irresponsabilità dell'impresa”.
Approvato odg sul monitoraggio dell'amianto a Campogalliano
Nella seduta del Consiglio comunale di
Campogalliano di lunedì scorso, 29 giugno, è stato approvato un ordine del
giorno che impegna la Giunta ad avviare un percorso di censimento e monitoraggio
dell'amianto presente sul territorio comunale.
Questa la dichiarazione del
consigliere Alberto Benatti del gruppo Centrosinistra Insieme per
Campogalliano:
“L’ordine del giorno presentato nasce come
naturale prosecuzione dell’attività dell’Amministrazione comunale nel suo primo
anno di lavoro, durante il quale è stato concluso il piano di rimozione
dell’amianto dagli edifici pubblici e sono state avviate relazioni con alcuni
privati proprietari di edifici contenenti importanti quantità di amianto per
garantire i necessari interventi di bonifica.
Abbiamo proposto un censimento dell’amianto
per dotare l’Amministrazione di uno strumento conoscitivo utile per rilevare
quanti sono i manufatti in amianto presenti sul territorio comunale e quale sia
il loro stato di conservazione. Al termine del processo di mappatura,
l’Amministrazione sarà in grado di controllare il ciclo di vita di tali
manufatti, sollecitare eventuali interventi di manutenzione e bonifica e,
quindi, tutelare la salute pubblica. Parallelamente dovrà essere avviata una
campagna di sensibilizzazione rivolta ai proprietari di fabbricati che
necessitano di bonifica, per informarli sui doveri che devono adempiere e sulle
agevolazioni fiscali presenti per simili interventi di manutenzione e
ristrutturazione di edifici.
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